La Storia

Risposta del bambino ai maestri

 18 novembre 2010



Cari maestri vi ringrazio per avermi risposto.

Quando ho letto la vostra lettera ho detto: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Questa e’ una provocazione”.
Mi fa piacere che abbiate di me un bellissimo ricordo io non posso dire altrettanto di voi.

Penso che se “i grandi fanno tutto bene per i bambini” i risultati ci debbano essere altrimenti significa che tutto bene non si e’ fatto.
A meno che non si sia come quel medico che uscendo dalla sala operatoria dopo aver fatto un intervento viene fermato dalla moglie in ansia che gli chiede: “Dottore com’e’ andata l’operazione?”. Il dottore risponde: “Bene, tutto bene.
L’intervento e’ riuscito perfettamente. Sono soddisfatto”.
La moglie allora chiede: “Mio marito come sta?”. Il dottore risponde: “Il paziente e’ morto”.

“Tutto bene” deve essere sia per chi lo da ma sopratutto per chi lo riceve!
Ancora una volta il mio punto di vista e’ diverso dal vostro.

Ci tengo a dirvi che ho “dovuto cambiare scuola” perche’ voi non avete voluto riconoscere il mio disagio.

Sono d’accordo con voi solo sul fatto che la scuola non e’ mai tutta bella o tutta brutta, non sono d’accordo sul fatto “anzi e’ bella proprio perche’ e’ tutte due”.
Per me la scuola e’ bella perche’ i miei nuovi maestri hanno saputo rendere bella anche la parte che non lo era, accettandomi per come sono, senza umiliarmi, senza farmi sentire diverso, senza punirmi e senza urlare continuamente.

Se un bimbo e’ sordo non e’ che urlandogli nelle orecchie senta o capisca meglio.
Ancor oggi mi rintronano le vostre urla nella testa.

Ho fiducia in me stesso non perche’ ho compreso quello che mi avete scritto ma perche’ le mie nuove maestre  hanno come dico “avuto pieta’ di me” e mi hanno tirato fuori dal buco nero dov’ero finito restituendomi la dignita’, la fiducia, l’autostima, la sicurezza e la speranza che con voi avevo perso richiudendomi in una dolorosa apatia.

Vi mando la lettera che in tale senso hanno spedito i miei genitori  alle mie nuove maestre.
Dove non si parla di una scuola bella perche’ e’ “bella e brutta”, ma di una scuola tutta bella perche’ i maestri la rendono speciale per tutti i bambini, perche’ in un ambiente sereno, senza paure, senza urla continue, senza punizioni, senza umiliazioni e senza sentirsi continuamente in colpa si lavora meglio, si seguono le regole spontaneamente, non servono le punizioni, si apprende di piu’ ed anche le cose piu’ difficili che potrebbero essere brutte diventano belle ed improvvisamente le difficolta’ sembrano sparire quasi per incanto.

Parlo della scuola dell’inclusione e non dell’esclusione dei più deboli, sensibili, di quelli che come me hanno una disabilità.
Parlo di una scuola che voi non conoscete perche’ dopo di me mi risulta siano andati via altri bambini e guarda caso erano insieme a me tra i piu’ deboli e sensibili.

Se voi foste stati in Benigni avreste chiamato il film “La vita non e’ mai tutta bella o tutta brutta anzi e’ bella proprio perche’ tutte e due le cose”.

Lui invece l’ha chiamata “LA VITA E’ BELLA”.

La grandezza degli adulti che stanno intorno a noi bambini e’ proprio  quella di rendere  bello quello che bello non e’, insegnandoci a superare gli ostacoli e a crescere senza quasi che ce ne rendiamo conto, trasmettendoci serenità fiducia stima e coraggio.
Ingredienti preziosi, le basi elementari per far irrobustire le spalle su cui dovremo portare il fardello della vita, si spera da uomini equilibrati e saggi.

Questo era il messaggio che ho cercato di trasmettervi. Ma, aime’ , non ci sono riuscito!

I vostri alunni vanno e vengono e negli anni non ve li ricordate neanche tutti, i maestri invece rimangono nel ricordo di ciascun bambino.

Cosi’ come rimarranno indelebili nella mia mente le lezioni che mi avete impartito con tanta sofferenza da parte mia, come insegnamento negativo perche’, solo ora, ho capito esiste anche una scuola che insegna a vivere non a morire: LA SCUOLA BELLA.

Vi mando il film “Stelle sulla terra” che tutti i maestri dovrebbero vedere.

Guardatelo e pensate che il bambino sia io e ripensate a quello che mi avete scritto “Siamo sicuri di aver fatto tutto quello che potevamo per aiutarti ...... I grandi fanno tutto bene per i bambini.”

Come avete detto voi io sono cresciuto e maturato, speriamo che voi che siete sicuramente diventati piu’ anziani siate diventati anche piu’ saggi.


 

Sulla nostra terra sono spuntate piccole stelle che con la loro luce hanno illuminato il mondo, perchè sono riuscite a farci guardare le cose con i loro occhi. Pensavano in maniera diversa e le persone vicine non lo accettavano e le hanno ostacolate ma loro sono uscite vincenti al punto che il mondo e’ rimasto a bocca aperta” (dal film Stelle sulla Terra).


 

Agostino il vostro ex alunno dislessico, discalculo, disgrafico, disortografico che e’ nato cosi’ non ha scelto di esserlo.

Invece Sensibili se Non si Nasce lo si puo’ anche Diventare. Si puo’ scegliere!!!

Non smettero’ mai di sperare.



D.S.A. significa Disturbo specifico dell’Apprendimento e non Distratto Svogliato Asino


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